Benessere

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4.1. Il benessere degli alunni verrà perseguito attraverso:
  • attenzione ai ritmi di lavoro, adeguata alternanza delle discipline nell’arco della giornata scolastica e brevi pause intermedie fra le unità di apprendimento;
  • collocazione delle attività di laboratorio, o comunque più piacevoli, nel pomeriggio; 
  • rispetto dei tempi di pausa al termine di ciascuna unità di lavoro; ricreazione del mattino e dopo mensa da fare all’aperto tutte le volte che il tempo lo consente;
  • utilizzo di  strategie comunicative e potenziamento delle competenze relazionali con eventuale ricorso a esperti esterni;
  • coinvolgimento educativo di tutto il personale a contatto con gli alunni (collaboratori scolastici e personale amministrativo);
  • cura pedagogica nei momenti di inizio scuola, in particolare alla scuola dell’infanzia;
  • considerazione delle particolari esigenze dei bambini e delle bambine portatori di handicap e rispetto dei loro tempi di apprendimento;
  • considerazione delle particolari esigenze dei bambini e delle bambine nati all'estero o da genitori non italiani e rispetto dei loro tempi di apprendimento in particolare per quanto riguarda la lingua italiana;
  • condivisione con le famiglie degli alunni di un patto educativo in cui concordare strategie educative comuni e obiettivi comportamentali condivisi tra scuola e famiglia;
  • promozione di iniziative formative per le famiglie su argomenti legati all’età evolutiva;

4.2. Il benessere dei docenti e del personale verrà perseguito attraverso
  • attenzione al clima (rilevato con questionari di castomer satisfaction, osservazione, ascolto…)
  • specifiche  iniziative formative;
  • riconoscimento con il Fondo di Istituto dei carichi di lavoro particolarmente gravosi(classi numerose, presenza di alunni stranieri, orario spezzato, rientro pomeridiano, orario svolto in più plessi…);
  • valorizzazione delle competenze dei docenti esperti e aiuto dei neo-docenti con istituzione di insegnanti senior;
  • valorizzazione delle competenze con incarichi specifici;
  • coordinamento organizzativo e pedagogico.

4.3.  L’orientamento...

...e l’avvio degli alunni verso la capacità di riflettere su di sé e sul  proprio stile cognitivo avviene attraverso la cura della documentazione delle  competenze individuali fin dalla scuola dell'infanzia e con appositi percorsi curricolari volti a potenziare le  strategie metacognitive, la motivazione, l’autostima, l’attenzione, la memoria,  l’ascolto e il rispetto delle regole.

4.4. La continuità tra ordini di scuola viene assicurata attraverso:

• organizzazione di attività di formazione comuni a scuola dell’infanzia e primaria;
• incontri periodici tra  le commissioni per organizzare interventi su obiettivi didattici comuni in modo da raccordare i piani di studio e le modalità di valutazione rispetto agli obiettivi concordati;
• iniziative didattiche di raccordo tra scuola dell’infanzia e primo anno di scuola primaria;
• momenti di incontro e scambi di esperienze tra alunni dell’ultimo anno della Primaria e primo anno della Secondaria di Primo grado;
• istituzione di commissioni di continuità permanenti dei vari ordini di scuola per concordare obiettivi comuni e condivisi;
• incontri periodici per organizzare incontri di presentazione degli alunni all'ordine di scuola successivo;

  • incontri di verifica tra docenti dei due ordini di scuola dopo i primi mesi di scuola.
4.5. La coerenza del sistema formativo della scuola...

...viene assicurata attraverso:
• Coordinamento pedagogico all'interno delle due scuole dell'infanzia;
• Formazione in itinere su italiano, matematica ed inglese (scuola primaria) con incontri di programmazione e verifica periodici; Formazione, nel rispetto della scelta oraria dei genitori, di classi omogenee tra loro ed eterogenee al loro interno con distribuzione di alunni stranieri in modo proporzionale nelle varie classi e tale da rispettare la quota massima del 30% fissata dalla normativa nazionale e regionale;
• Valutazione finale degli apprendimenti degli alunni con prove interne di Circolo e prove Invalsi con discussioni dei risultati nell'ambito del team;                                                                                                                                                              Individuazione collegiale degli obiettivi minimi da raggiungere e criteri di valutazione condivisi a livello di Collegio Docenti;
• Corsi formativi interni sulla gestione della classe e sulla didattica laboratoriale;
• Condivisione all’interno di ciascun plesso delle linee da seguire nel rapporto scuola-famiglia;